Trasparenza

Accessibilità totale alle informazioni
Le democrazie si nutrono di trasparenza e confronto, di attenzione e rispetto. Dove c'è trasparenza c'è riconoscimento del merito, concorrenza e crescita. Nell'opacità si regredisce. Una società democratica non deperisce solo se ha un’opinione pubblica avvertita e responsabile, alla quale devono essere forniti gli ingredienti utili per scegliere.

Ferruccio De Bortoli

Wekey e i suoi consulenti possono offrire alla Pubblica Amministrazione una consulenza completa e personalizzata; un supporto operativo e strategico essenziale per vincere la sfida della trasparenza e dell'integrità.

Il Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità

Il Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità 2016/2018 dell’ANAC contenuto nella Parte Terza del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2016-2018, prevede per le Pubbliche Amministrazioni specifici obblighi di trasparenza e pubblicità in riferimento alle loro attività, alla loro organizzazione e alle loro competenze.

Amministrazione Trasparente
Open Data e Fact Checking

Anticorruzione

Premiare il merito, nessuna scorciatoia
Si tratta di un problema di aspettative. Tanto più una persona ritiene che il mondo circostante sia corrotto, tanto maggiore è per lui il costo di essere onesto e tanto minore quello di essere corrotto. Lo scopo della corruzione è proprio quello di sbilanciare le regole a favore dei corruttori, a tutto svantaggio degli onesti.

Luigi Zingales

Wekey offre un servizio di consulenza e di gestione integrata per migliorare l'efficienza delle pubbliche amministrazioni, degli enti territoriali e delle società a controllo o a partecipazione pubblica.

La Legge Anticorruzione

La legge 190/2012, meglio nota come Legge Anticorruzione, successivamente riformata dalla legge 69/2015 in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, ha introdotto un nuovo sistema di poteri, responsabilità, obblighi e strumenti, finalizzati alla prevenzione della corruzione e dell’illegalità nel settore pubblico. Tale sistema prevede:

  1. un’Autorità Nazionale Anticorruzione – ANAC (ex CIVIT);
  2. un Piano Nazionale Anticorruzione, predisposto dal Dipartimento della Funzione Pubblica ed approvato dall’ANAC;
  3. l’obbligo di formazione, sui temi dell’etica e della legalità, per i dipendenti pubblici che lavorano in settori particolarmente esposti alla corruzione;
  4. nuovi criteri e regolamenti per la definizione degli incarichi vietati ai dipendenti pubblici;
  5. principi etici di integrità e nuove norme di pubblicità e trasparenza, finalizzate alla prevenzione della corruzione.

La legge Anticorruzione si applica anche a Regioni, Province e Comuni, nonché ai Consorzi e alle Associazioni di enti locali e alle società controllate dalle pubbliche amministrazioni.

Il Responsabile della Prevenzione della Corruzione

La legge introduce, inoltre, in tutte le pubbliche amministrazioni, la figura del Responsabile della Prevenzione della Corruzione, che è il soggetto chiave della prevenzione dell’illegalità, essendo incaricato delle seguenti attività:

  1. elaborare il Piano Triennale di Prevenzione, che individua il livello di esposizione al rischio di corruzione delle unità organizzative dell’ente e i necessari interventi di prevenzione;
  2. definire procedure di selezione e formazione specifiche per i dipendenti destinati ad operare nei settori a rischio;
  3. verificare l’efficace attuazione del Piano Triennale e la sua idoneità, proponendone la modifica in caso di significative violazioni o di mutamenti dell’organizzazione;
  4. verificare l’effettiva rotazione degli incarichi negli uffici in cui è più elevato il rischio di corruzione;
  5. individuare il personale da inserire in percorsi di formazione sui temi dell’etica e della legalità.

La legge, infine, prevede che il Responsabile della Prevenzione risponda in prima persona (anche sul piano disciplinare e per il danno erariale e all’immagine della pubblica amministrazione) di eventuali episodi di corruzione che si verificheranno nell’ente, a meno che non dimostri di aver predisposto ed efficacemente attuato nell’ente il Piano Triennale Anticorruzione.

Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione

Il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione rappresenta lo strumento attraverso il quale l’amministrazione sistematizza e descrive il processo finalizzato a definire una strategia di prevenzione del fenomeno corruttivo. Tale strategia si concretizza in un programma operativo di attività che rappresenta la conclusione di un processo di indagine e di studio dell’ente, al fine di comprendere nel dettaglio l’organizzazione, le sue regole e le sue prassi di funzionamento in termini di “possibile esposizione” al fenomeno corruttivo.

Il P.T.P.C. è un programma di attività, con indicazione delle aree di rischio e dei rischi specifici, delle misure da implementare per la prevenzione in relazione al livello di pericolosità dei rischi connessi alle attività dell’ente, dei responsabili e dei tempi.